Alcuni dei più grandi successidella storia hanno preso avvio da una parola di incoraggiamento o da un atto di fiducia da parte di una persona amata o da un amico fidato. Non fosse stato per la moglie fiduciosa, Sophia, forse non avremmo annoverato fra i grandi nomi della letteratura quello di Nathaniel Hawthorne. Quando Nathaniel, con il cuore spezzato, andò a casa a dire alla moglie che era un fallito e che era stato licenziato dall'ufficio doganale in cui lavorava, lei lo sorprese con un'esclamazione di gioia.
"Adesso," esclamò in tono trionfante, "puoi scrivere il tuo libro!"
"Sì," rispose lui con la fiducia che veniva meno, "e con cosa viviamo fintanto che lo scrivo?"
Con meraviglia di lui,la moglie aprì un cassetto e ne estrasse una sostanziosa quantità di denaro.
"Dove diavolo lo hai preso?" esclamò Nathaniel.
"Ho sempre saputo che tu sei un uomo di genio," gli disse lei. "Sapevo che un giorno avresti scritto un capolavoro. Così ogni settimana, dai soldi che mi davi per la casa, ho messo da parte qualcosa. Ed ecco che ne abbiamo abbastanza per un anno intero."
Da questo gesto di fiducia nacque uno dei più grandi romanzi della letteratura americana, LA LETTERA SCARLATTA.
Nido Qubein
Non è il critico che conta, non l'uomo che mostra come il forte inciampi o dove chi fa le cose avrebbe potuto farle meglio. Il credito va all'uomo che effettivamente è nell'arena, il cui volto è deturpato dalla polvere e dal sudore e dal sangue, che lotta con ardimento, che commette errori e manchevolezze perchè non vi è tentativo senza errori e manchevolezze, che conosce la grande devozione, che si spende per una causa degna, che se va bene conosce alla fine la grande conquista del trionfo e che se va male, se fallisce quando osa molto, sa che il suo posto non sarà mai con quelle anime timide e fredde le quali non conoscono nè vittoria nè sconfitta.
Theodore Roosevelt
(testi tratti dal libro "brodo caldo per l'anima" di Jack Canfield e Mark V. Hansen, 1997 Mondadori)
Come il mare, che cieco prosegue, che morbido consuma, che ignaro uccide, come il mare, voglio essere.
Luigi Parisi